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LE PERSONE BISESSUALI NON ESISTONO. FALSO! dibattito sulla bisessualità

bisexVenerdì 22 settembre
alle 18.00 presso Nora Book & Coffee
(via delle Orfane, 24/D – Torino)

Arcigay Torino e Maurice GLBTQ presentano

LE PERSONE BISESSUALI NON ESISTONO. FALSO!
dibattito sulla bisessualità

interverranno
Ilenia Pennini – attivista bisessuale di Arcigay Milano Gruppo Donna e Mondo Bisex
Jacopo Rosatelli – attivista Maurice GLBTQ
Sàifa El Gtay – (da inserire)
Modera
Riccardo Zucaro – Arcigay Torino

Essere bisessuale raddoppia immediatamente le tue possibilità al sabato sera” recita una celebre frase di Woody Allen. Per quanto queste ironiche parole possano far sorridere, è altrettanto vero che dichiararsi bisessuali raddoppia anche le possibilità di essere discriminati.
Con l’avvicinarsi della Giornata Internazionale dell’orgoglio e della visibilità bisessuale, Arcigay Torino e Circolo Maurice GLBTQ organizzano un dibattito sul tema, invitando a discutere e comprendere le differenti sfumature che l’orientamento sessuale può avere. Durante l’incontro interverranno: Ilenia Pennini, attivista bisessuale di Arcigay Milano Gruppo Donna e collaboratrice di Mondo Bisex , che esporrà i risultati della sondaggio online sulla consapevolezza della salute bisessuale promosso da Mondo Bisex; Jacopo Rosatelli, attivista del Circolo Maurice GLBTQ, e Sàifa El Gtay, (da inserire) , che porteranno la propria testimonianza di persone bisessuali, tra luoghi comuni e quotidiane discriminazioni.

La Storia – ILGA (International Lesbian & Gay Association) istituì, nel 1999, la Giornata dell’orgoglio bisessuale, in occasione dell’anniversario della morte di Freud, primo psicanalista a trattare di bisessualità. In tutto il mondo la comunità bisessuale celebra con orgoglio questa giornata, rivendicando sia la visibilità delle persone bisessuali, sia la necessità di uscire da un vortice di stereotipi e pregiudizi affibbiati a chi si dichiara bisex.

L’evento sarà ospitato da Nora Book&Coffee. A seguire, nello stesso luogo, verrà organizzato l’aperitivo L’Altra/Sponda a cura del Gruppo Eventi di Arcigay Torino.

Corpi del diritto, luoghi del conflitto: la gestazione per altri e le altre tecniche di PMA nell’esperienza delle famiglie omogenitoriali.

in-origine-e-il-dono_pcGiovedì 28 settembre 2017, ore 20.30
Maurice GLBTQ,
Via Stampatori 10 – Torino

Corpi del diritto, luoghi del conflitto: la gestazione per altri e le altre tecniche di PMA nell’esperienza delle famiglie omogenitoriali.
Presentazione del libro di Nicola Carone In origine è il dono (Il Saggiatore, 2016)

La gestazione per altri (GPA) e le sue implicazioni etiche hanno tracciato negli ultimi anni una delle principali linee di frattura all’interno del movimento LGBTQ e di quello femminista, e sono state al centro del dibattito pubblico sulla legge Cirinnà.

Il Maurice ha già organizzato un evento pubblico sul tema nel febbraio 2015, ponendo a confronto posizioni diverse: forse uno dei pochi esempi, nel panorama nazionale, di dibattito aperto e duro ma rispettoso dell’altr@, reale e non virtuale, lontano dai toni isterici e dalle tentazioni di scomunica reciproca ai quali abbiamo spesso assistito.

Continua la nostra voglia di comprendere, approfondire, ragionare insieme sulla GPA e sulle altre tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA): per questo abbiamo invitato un giovane studioso a presentare la sua recente pubblicazione, che ci conduce ad esplorare il ruolo di portatrici e donatori/trici nell’immaginario delle famiglie omogenitoriali.

Nicola Carone è psicologo e dottorando di ricerca in Psicologia sociale, dello sviluppo e ricerca educativa presso la Sapienza Università di Roma. Nel 2016 è stato visiting scholar presso il Centre for Family Research dell’Università di Cambridge diretto da Susan Golombok. Insieme a Vittorio Lingiardi è autore di pubblicazioni nazionali e internazionali sui temi relativi all’omogenitorialità e alla PMA.

NEL SALOTTO DI LILI E LOU: Gruppo di confronto per persone T* e questioning

nel-salottoNEL SALOTTO DI LILI E LOU: Gruppo di confronto per persone T* e questioning

Mercoledì 27/9, 4/10, 25/10 e 8/11 dalle ore 19 alle 21.
Spot.T,
sportello trans del Maurice glbtq, Via stampatori 10-Torino

Il gruppo è un momento di confronto e discussione attorno ai temi che riguardano l’identità di genere; uno spazio dove portare esperienze, domande, difficoltà per metterle in relazione con quelle delle altre persone partecipanti.
E’ aperto a persone trans in percorso di transizione, a persone trans che lo hanno concluso, a persone che non si identificano nel binarismo di genere, persone che si stanno interrogando sulla propria identità.
E’ prevista una figura facilitatrice che permetterà la libera espressione di ciascuno/a nel rispetto delle/gli altre/i.

I gruppi hanno cadenza quindicinale, sono gratuiti, è previsto un colloquio preliminare conoscitivo.

Piemonte Pride 2017 a Torino e Alba

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A corpo libero, come una danza, un esercizio o una nuotata. Il visual e il claim del Piemonte PRIDE LGBTQI 2017  creano una specie di cortocircuito. La liberazione del corpo e la liberazione delle menti, hanno non solo il fattore comune di un atto di liberazione appunto, ma sono strettamente legate in un sistema di conseguenze: da una possiamo passare nell’altra, una la conseguenza dell’altra, sia che si proceda in un senso, sia nell’altro. Liberare i nostri corpi SIGNIFICA, nei fatti, liberare la mente da costrizioni, pregiudizi e mancate autonomie. Significa in buona sostanza affermare noi stessi/e come persone, come insieme di relazioni complesse ma in grado di rivendicare autodeterminazione. Liberare i corpi, tutti i corpi, significa sottrarli alla logica commerciale indotta da altri, significa partire dalla mente libera per sciogliere le catene che anche la comunità LGBTQI spesso costruisce attorno ai corpi: il superamento dello stereotipo del corpo atletico, giovane e prestante che, nei fatti, rende marginale o invisibile chi non corrisponda a questi criteri. Il corpo e la mente, nelle nostre battaglie, devono riacquistare la propria REALTA’; liberare la mente perché si liberi essa stessa dagli elementi di esclusione al nostro interno che si sovrappongono ai forti elementi di discriminazione che la società ancora tollera o, addirittura, esaspera. Se sappiamo liberare, alzare la mente, cambiare dall’alto le prospettive e guardare oltre i muri che sempre più spesso si alzano nel mondo, sapremo anche includere il corpo disabile che altrimenti non risponde ai criteri utilitaristici dominanti, includere il corpo intersex e quello transessuale che non sono corpi difettosi, da correggere.

Esistono corpi da liberare, come le nostre menti. E un atto politico rivendicare il diritto di esistere e di mostrarsi esattamente come si è. Liberare la mente è un atto politico, liberare i corpi è un atto politico. Questo è l’inizio antico di una piccola rivoluzione.

Documento Politico Definitivo 2017

Merkel spiazza: nozze gay subito

29soc1-gay-pride-berlinoMerkel spiazza: nozze gay subito.
Germania. Sul finale della legislatura, il matrimonio egualitario diventa legge anche a Berlino. Cambio di rotta della cancelliera tedesca come contromossa a Martin Schulz
di Jacopo Rosatelli, edizione del 29.06.2017 de Il Manifesto

Finale di legislatura con sorpresa: il matrimonio egualitario diventa legge anche in Germania. Uno straordinario risultato che si deve ai decenni di lotte del forte movimento lgbt tedesco, ma anche a un’accelerazione politica figlia delle strategie elettorali di leader e partiti in vista delle urne del prossimo 24 settembre.

A fare la prima mossa era stato il numero uno della Spd Martin Schulz nel congresso dello scorso fine settimana: «Non firmerò nessun accordo di governo che non preveda il matrimonio per tutti». Finalmente un argomento che divide chiaramente socialdemocratici e democristiani, finalmente un tema che può mettere in difficoltà la cancelliera conservatrice di fronte a una società aperta e tollerante: così pensavano Schulz e i suoi. Macché.

Tempo un giorno e Angela Merkel compie una delle sue spregiudicate svolte che le valgono il nomignolo Merkiavelli: ad un dibattito pubblico organizzato dalla rivista femminile Brigitte dà un sostanziale via libera al matrimonio fra persone omosessuali, riconoscendo che si tratta di «una questione di coscienza personale». Non c’è più nessun veto da parte sua.

Un cambio di rotta che ha lasciato di stucco i suoi stessi colleghi di partito, divisi fra una maggioranza contraria e una minoranza che, sul modello dei Tories britannici, ormai da tempo vuole riconoscere anche a gay e lesbiche il diritto di sposarsi. Tornata forte e con il vento in poppa dei sondaggi, Merkel non ha ritenuto di dover interpellare nessuno, fidandosi del fiuto politico che non le manca. Capendo che quella del matrimonio egualitario poteva davvero diventare un’arma pericolosa nelle mani di Schulz, ha pensato bene di lasciarla senza munizioni.

Esattamente come fece con il nucleare o con il salario minimo, la leader democristiana è pronta a sacrificare qualunque posizione pur di centrare l’obiettivo della «smobilitazione asimmetrica» degli avversari: la sua stella polare è non suscitare reazioni di rifiuto che convincano l’elettorato progressista a votare in massa contro di lei. A costo di suscitare mugugni nelle proprie file (e nella Chiesa cattolica), l’importante è non farsi odiare dagli altri.

Spiazzati dalla mossa della cancelliera di lunedì sera, i socialdemocratici hanno però subito rilanciato: da punto all’ordine del giorno per la prossima legislatura, il matrimonio egualitario lo è diventato di questa, ormai al termine. Schulz ha dunque annunciato, l’altro ieri, che la Spd, violando per la prima volta il patto di grande coalizione, avrebbe fatto ciò che si è rifiutata di fare nei quattro anni precedenti, e cioè portare nell’aula del Bundestag la proposta di legge con l’accordo di Verdi e Linke: i tre partiti hanno la maggioranza numerica della camera bassa. Contromossa a stretto giro: Merkel dichiara ufficialmente di fronte al suo gruppo che i deputati democristiani possono votare come vogliono. Ieri, l’ultimo passaggio: la commissione parlamentare competente dà luce verde al passaggio della proposta in aula.

Domani lo storico voto, che sarà nominale, poi qualche formalità al Bundesrat, la camera dei Länder, e – salvo imprevisti – entro la fine di luglio la Germania sarà il quattordicesimo Paese europeo (il dodicesimo nella Ue più Norvegia e Islanda) in cui le coppie fra omosessuali non sono in alcun modo legalmente discriminate. Le unioni civili stipulate dal 2001 a oggi potranno trasformarsi in matrimonio con una dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile. Le coppie potranno così acquisire anche il diritto pieno all’adozione: finora valeva solo la stepchild adoption.

Un messaggio dal Pride di Siviglia ai pride italiani

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Un messaggio dal Pride di Siviglia ai pride italiani.
Le riflessioni sul Siviglia Pride di Antonio Soggia, attivista del Maurice di Torino. Con l’occhio rivolto all’Italia

di Andrea Maccarrone pubblicato il 28 giugno 2017

Sono le settimane dei pride, che tra giugno e luglio animano sempre più città in Italia – quest’anno ben 24 – e in Europa. Quando parliamo di pride abbiamo in mente un’idea generale, ma siamo consapevoli che poi ognuno, ogni città, ha le sue caratteristiche uniche, le sue abitudini organizzative, le sue parole d’ordine. Un prodotto unico che nasce dall’interazione tra le realtà associative che li organizzano con le specificità sociali, politiche e storiche dei vari territori.

Sicuramente il confronto tra le varie e diverse esperienze, italiane e internazionali, può essere utile spunto di riflessione e di crescita. Per questo riteniamo utile pubblicare le note di confronto tra il Pride di Siviglia e quello di Torino proposte da Antonio Soggia, attivista del Maurice GLBTQ di Torino.

“Alcune riflessioni a caldo sul Pride di Siviglia, che magari possono tornarci utili in Italia e a Torino in particolare:

La testa del corteo, e lo striscione in particolare, erano presidiati dal movimento. In apertura stavano i messaggi con maggiore contenuto politico. Non so nelle altre città, ma a Torino negli ultimi anni lo striscione è stato retto da sindaci, assessori e consiglieri, trasformando di fatto l’apertura del corteo in una vetrina per la politica locale. Le istituzioni erano fortemente presenti, ma in forma discreta. La bandiera arcobaleno sventolava orgogliosa sul tetto del municipio, il Comune aveva curato una campagna di affissioni e distribuiva bandierine e palloncini. Ma era chiaro che il centro della manifestazione era il movimento LGBT.
Il messaggio centrale del Pride era internazionalista (“per l’uguaglianza lgbti nel mondo”), nonostante il corteo di Siviglia fosse tutto sommato periferico e Madrid ospiti in questi giorni il World Pride. Morale: non solo “la nostra patria è il mondo” e ci sono sempre buone ragioni per manifestare, ma l’omofobia e la transfobia non si sconfiggono solo con una legislazione avanzata come quella spagnola, che pure sta dando un contributo essenziale.
Impressionante lo spezzone del PSOE. Non solo, credo, perché i socialisti hanno qui la loro roccaforte, ma forse perché, da Zapatero in avanti, il Partito ha fatto propria senza ambiguità la causa Lgbti. Certo, c’erano gli spezzoni di Podemos e di Izquierda Unida, persino quello di Ciudadanos (centrodestra), ma il carro e lo spezzone del PSOE erano il settore politico più vivace. Avete presente la triste presenza del PD al Pride? Ecco, tutto il contrario. Musica, allegria, bandiere e striscioni rainbow con i simboli socialisti (il pugno e la rosa). Le parole d’ordine: “il socialismo è libertà” e orgoglio. Ecco: tutte parole e idee che il PD ha messo in soffitta da tempo, sempre che le siano mai appartenute.

Infine una chicca: due donne musulmane velate (magari ci saranno stati altri credenti musulmani, ma non erano riconoscibili), una anziana e una giovane. La prima, seduta, seguiva con curiosità e attenzione il corteo. La seconda era partecipe e filmava la parata. Mi hanno commosso, confermandomi che la visibilità, anche nelle forme colorate e disinibite del Pride, può generare incontro tra differenze”.

IDAHOT 2017 a Torino

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GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA, LA TRANSFOBIA E LA BIFOBIA 2017

La Città di Torino, con la collaborazione della Città Metropolitana di Torino, del Coordinamento Torino Pride, degli Enti e delle Associazioni del territorio promuove un ricco programma di eventi per celebrare il 17 maggio, la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia.
Sulle pagine del Servizio LGBT, maggiori info e il Calendario delle iniziative:

 

AAA cercasi articoli per pesca di autofinanziamento Maurice!

moseHai a casa delle cose che non ti servono? Hai la cantina piena di memorabilia? Te ne vuoi liberare servendo una causa giusta?
Metti tutto in una scatola e portale al Maurice, ci serviranno per la pesca di autofinanziamento che si terrà sabato 1 luglio in occasione della festa d’estate: il ricavato servirà a sostenere  le attività dell’associazione.

Per le eventuali consegne la sede  è aperta tutti i pomeriggi, meglio però contattare prima la segreteria.
Grazie.

info e contatti: segreteria@mauriceglbt.org
0115211116
3357167890

Ultimo appuntamento del Cinefrocium 2017 al Maurice

toomuchpussyEcco arrivato anche Aprile e con lui l’ultimo appuntamento di questa stagione cineFrociograFica (attenzione però, c’è la possibilità di sporadiche quanto queerose Troiezioni estive…stay tuned). (Soc) chiudiamo il Cinefrocium, domenica 9 aprile 2017, ore 21.30, c/o Maurice glbtq, Via Stampatori, 10 – Torino

con Too Much Pussy!
documentario franco-tedesco, anno 2010, diretto da Emilie Jouvet. 98 minuti, che vedono protagoniste 7 performers impegnate in un tour su 4 ruote in giro per l’Europa, da Berlino a Malmö.
I contenuti di questo road movie sono muy interessanti (tanto che il film è VM18; se ne avete, tenete i minori a casa): le artiste, durante il loro “Queer X Show”, mettono in scena uno spettacolo che unisce scrittura, musica, attualità e sesso dal vivo, coinvolgendo anche il pubblico… non mancano le riflessioni artistiche e politiche che completano questo accattivante manifesto politico femminista e sex-positive.

Il film sarà in lingua originale con sottotitoli in italiano

FREE HUGS! FREE ENTRY! FREE POPCORN!
BUONA VISIONE!
https://www.youtube.com/watch?v=nnXls9u7d2E